La Sonata para Guitarra di Manuel Castillo

Cristiano Porqueddu Repertoire Leave a Comment

La Sonata para Guitarra di Manuel Castillo (Sevilla 1930 – 2005) venne composta su commissione del “II Encuentro Internacional de Guitarra”, una serie concertistica che fu celebrata nei Reales Alcázares di Sevilla nell’autunno del 1986. La prima esecuzione dell’opera venne effettuata da Baltasar Benítez il 13 Ottobre dello stesso anno.
La formazione di Castillo come compositore è avvenuta attraverso le personalità di Norberto Almandoz (1893­-1970), Conrado del Campo (1878­1953) y Nadia Boulanger (1887­-1979).

Nonostante i suoi personali riconoscimenti vadano spesso ad Almandoz, è con Nadia Boulanger, a Parigi, che ebbe la possibilità di approfondire lo studio della musica di Igor Stravinsky che divenne, insieme a Bach, una delle sue maggiori fonti di ispirazione.

Il catalogo delle opere del compositore conta cinque sonate e altre due composizioni che potrebbero essere accostate a questo insieme: la Sonatina de 1949 e la Sonatina­Estudio del 1963. La sua Sonata para Piano del 1972 è senza dubbio la sua opera più conosciuta ed è anche grazie all’ascolto di questo lavoro che alcuni anni fa lessi con entusiasmo e grande curiosità la sua Sonata para Guitarra.

Qui la celebre Sonata para Piano di Castillo:


Qui l’evocativo secondo movimento della Sonatina del 1949 nella registrazione di Carmen Pinto:

Pochi giorni fa, grazie ad un allievo dei corsi Musicare Guitar Courses, sono entrato in possesso del manoscritto della Sonata para Guitarra del compositore sevillano ed ho quindi avuto la possibilità di procedere ad una rilettura del lavoro che nel 1995 fu pubblicato da Ópera tres nella revisione di Gabriel Estarellas.
La grafia di Castillo è in una parola perfetta: nell’edizione Ópera tres è stato modificato (a me inspiegabilmente) quà e là l’orientamento dei gambi e per il momento (sto ancora lavorando al terzo movimento) ho trovato solo un errore di note, un’alterazione non riportata nel secondo movimento.
Anche le indicazioni dinamiche sono identiche a quelle originali. Compaiono frequentemente invece, nell’edizione del 1995, legature chitarristiche in varii passaggi.

Della chitarra la composizione di Castillo sfrutta un ampio registro di possibilità timbriche e dinamiche ed è evidente la granitica struttura dell’intera opera. Una buona analisi dell’opera, esposta molto chiaramente, è presente nella tesi di Jesús Pineda Arjona (Sevilla, Ottobre 2015) “El Corpus Guitarrístico de Manuel Castillo” che, come dice il titolo, tratta dell’intera opera per chitarra del compositore sevillano.

Da questo link è possibile scaricare un interessante documento tratto dal documentario “Manuel Castillo – La eleccion voluntaria”

Qui il trailer

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