Traversine in ebano e palissandro

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Ricevo oggi le traversine in ebano e palissandro di Rio (che mi dicono sia più resistente persino dell’ebano) da testare su uno dei miei strumenti. Il consiglio arriva da Angelo Gilardino che ne parla in un thread sul Forum Italiano di Chitarra Classica.

Monterò una traversina in ebano su una chitarra in Abete (una Guagliardo del 2005) nella prima metà di Gennaio. Qualche giorno di tempo per il riassestamento del piano armonico (sono costretto a togliere tutte le corde) e poi vi dirò.

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Comments

  1. Cristiano Porqueddu

    Ho uno strumento nuovo.

    Sulla Guagliardo del 2003 (non del 2005) ho montato ieri notte le traversine in ebano. Ho lasciato tutta la notte e mezza giornata, oggi, lo strumento sul divano del salotto in modo che la tavola si riassestasse dopo il “trauma” dell’assenza di tensione.
    Ebbene, alle 17 circa di oggi ho riprovato a suonarla: impressionante. Sui sovracuti, ripeto, è uno strumento nuovo, diverso con una quantità di vibrazioni se non raddoppiata quasi triplicata. Sulla parte centrale della tastiera V – XII l’equilibrio tra le corde (Augustine Regals, ideali su questo strumento) è nettamente migliore e la definizione in prima posizione – unico tallone di Achille di questo strumento, non percepibile da un ascolto dal vivo ma che mi ha fatto preferire la Giussani in alcune registrazioni (io lo sentivo) – è, dico sul serio, di uno strumento diverso.

    Credo che dipenda da una diretta comunicazione tra corda e piano armonico (Giuseppe Guagliardo è un ottimo liutaio, lo dico dal 2002, ma questo strumento è davvero ottimo) e dall’assenza di materiali che possono interrompere o se non interrompere alterare la vibrazione.

    Domani, domenica, effettuo la stessa operazione sulla Giussani. Credo proprio che risolverà la evidente durezza del suono, cosa che mi ha impedito, almeno per il momento, di usarla dal vivo.

    Caldamente consigliato il cambio. E naturalmente cercare di testare il tutto con corde a tensione non forte.

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