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Musica, ignoranti e sudditi inconsapevoli |
Taltomar
Saltuario


Età: 48
Iscritto: 22 Gen 2008
Messaggi: 110

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Fabio Selvafiorita ha scritto: Taltomar ha scritto:
Quello che io non comprendo però Fabio, è questa volontà assoluta, costante, presuntuosa ed ostinata di voler imporre questa egemonia della musica rispetto ad altre forme culturali.
La musica non è migliore o peggiore di altre componenti culturali: fa parte della cultura.
Taltomar
speravo fosse chiaro l'intento ironico del mio intervento!

Ha ragione. Mi scusi. Ho colto solo a posteriori rileggendo meglio il suo intervento.
Il problema è che mi ero soffermato sul video che aveva proposto, sul rock'n roll apprezzato da uno degli astronauti e dalla sua passione per i "Sultani dello swing".
Che peccato, che occasione si è perso ! Avrebbe potuto essere un astronauta migliore se solo avesse ....
Taltomar |
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Bernardo Gui
Novizio


Iscritto: 19 Nov 2011
Messaggi: 33

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@ Ermanno Brignolo
Citazione: E' troppo chiedere di conoscerli entrambi?
No, ma allora mi pare inutile lanciarsi in accorate denunce dell'ignoranza musicale della gggente quando la gggente non conosce cose ben più elementari (e importanti), tipo chi sia il padre del pensiero occidentale, ma anche chi fosse Matteotti, oppure non sa che il presidente del consiglio non viene eletto dal popolo ma dal parlamento, o ancora che l'interesse di un bond è inversamente proporzionale al suo valore.
Si potrebbe scrivere un'articolessa di pari lunghezza e tono per qualsiasi campo dello scibile umano.
PS:
Citazione: Già, solo questo e nulla più
Sì: messa a confronto con Apologia, Fedone e Repubblica, l'opera di Chopin è poco più che quattro mazurkette. E averli letti è molto più importante - o, come piace scrivere a qualcuno, "rende persone molto migliori" - che aver ascoltato mille volte l'integrale dei Preludi. |
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Ermanno Brignolo
Abituale


Età: 30
Iscritto: 08 Gen 2007
Messaggi: 564
Località di residenza: Asti

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Bernardo Gui ha scritto:
Ermanno Brignolo ha scritto: E' troppo chiedere di conoscerli entrambi?
No, ma allora mi pare inutile lanciarsi in accorate denunce dell'ignoranza musicale della gggente quando la gggente non conosce cose ben più elementari (e importanti), tipo chi sia il padre del pensiero occidentale, ma anche chi fosse Matteotti, oppure non sa che il presidente del consiglio non viene eletto dal popolo ma dal parlamento, o ancora che l'interesse di un bond è inversamente proporzionale al suo valore.
Non sono d'accordo, nel senso che non mi pare inutile. Mi sembra che si stia settorializzando molto un discorso che ha molte implicazioni e che, mutatis mutandis, si potrebbe estendere con buoni risultati ad ogni ambito.
L'articolo riportato parla di musica, questo è un forum di chitarra - e quindi, potrebbe avere che fare con la musica, per quanto spesso le due sembrino sconnesse - quindi mi sembra comprensibile che si dia risalto ad uno scritto simile. Io non credo che dare importanza all'educazione musicale implichi il toglierne ad altre "educazioni", semplicemente sarebbe un di più dagli esiti preziosi.
Credo si possano studiare contemporaneamente filosofia, letteratura italiana, fisica, matematica e musica, no?
Bernardo Gui ha scritto:
Ermanno Brignolo ha scritto: Già, solo questo e nulla più
Sì: messa a confronto con Apologia, Fedone e Repubblica, l'opera di Chopin è poco più che quattro mazurkette. E averli letti è molto più importante - o, come piace scrivere a qualcuno, "rende persone molto migliori" - che aver ascoltato mille volte l'integrale dei Preludi.
Come si fa a paragonare il pensiero di un filosofo dell'Antica Grecia con l'opera di un compositore per lo più pianista nato duemila anni dopo? Che termini di paragone si possono trovare? L'utilità per il genere umano? Quando proprio Platone sosteneva che la musica avesse un ruolo fondamentale nella formazione delle persone, ma anche delle società?
Le concedo che sia più utile leggere - e comprendere! - gli scritti di Platone che i preludi di Chopin, ma i primi escludono i secondi? E ancora, mi consta che le scuole medie superiori abbiano corsi dedicati alla filosofia, e a Platone vienen dedicata una corposa fetta del programma del primo corso, Si può dire lo stesso di Bach o Beethoven? |
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_________________ Un bel tacer non fu mai scritto. |
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Eugenio Silva
Novizio


Età: 33
Iscritto: 11 Gen 2012
Messaggi: 23
Località di residenza: Pomigliano d'arco

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...più rileggo l'articolo e più affiorano alla mia mente esempi di vita quotidiana che lo smontano...
Assodato che la "cultura" in generale è un valore essenziale allo sviluppo delle capacità espressive e cognitive di ogni essere umano, il resto è tutto e del tutto opinabile...
Come giustamente suggerisce Ermanno mi limito al settore culturale più vicino a questo forum e alle persone che lo frequentano: la musica.
I fattori che ci fanno apprezzare un compositore piuttosto che un altro sono moltissimi, e più cresce la nostra "cultura" più si affina il nostro senso critico. Diventiamo degli ascoltatori esigenti, non ci accontentiamo più di ascoltare una bella melodia con una buona orchestrazione ed un efficace sostegno armonico...magari ci piace, ma diciamo che non ci piace, che non ci può piacere perchè conosciamo, abbiamo ascoltato e studiato cose che dobbiamo per forza considerare migliori...migliori perchè lo sono, perchè più elaborate, più ricercate, più all'avanguardia...Ma siamo sempre sicuri che quella melodia costruita bene su quel bel tappeto armonico e ben orchestrata non ci piaccia proprio, neanche un pochino?
Ci sono alcuni esempi di muscia "semplice", popolare, banale (chiamatela come meglio credete) che sono a mio avviso indiscutibilmente una rappresentazione del "bello" e del valore emozionale che può avere la musica. Non voglio fare esempi chitarristici, rischierei l'aggressione digitale, quindi mi soffermerò su un aspetto che negli ambienti della musica colta viene puntualmente snobbato e schernito: la colonna sonora da film. Come si fa a dire, anche dopo aver ascoltato i preludi di Chopin, il clavicembalo ben temperato di Bach, le sonate di Beethoven, i pezzi per pianoforte di Shoenberg, la Toccata di Busoni, le sinfonie di Brahms che le musiche del film "Nuovo cinema paradiso" scritte da Ennio ed in parte Andrea Morricone non siano una rappresentazione del "bello"? Pensate che chiunque possa scrivere della musica così? Allora viviamo in un popolo di compositori stolti...perchè non lo fanno? Perchè è contro la loro etica? Questo discorso puzza molto d'ipocrisia...
Io se fossi in grado di scrivere una melodia essenziale e funzionale come quelle che hanno portato al successo il compositore romano lo farei eccome!
Naturalmente l'esempio non è un paragone tra Morricone e gli autori prima citati, sarebbe innopportuno e stupido pensarlo; ma perchè chi apprezza Brahms non può...anzi non deve guardare più in giù?
Io non sono uno di quelli che dice "la musica è tutta bella, basta che emozioni", perchè naturalmente le sfere emozionali dei singoli possono essere implicate e compromesse da fattori troppo individuali per farne metro di qualità assoluta. Ma non sono d'accordo sul fatto che una composizione debba considerarsi di qualità solo perchè dietro ci sia un lavoro di grande ricerca e studio incomprensibile ai più (questo è un pò narcisistico: riuscire ad apprezzare un contenuto musicale di difficile comprensione ci fa sentire appartnenti ad un'elite di qualità, autorizzandoci a marcare d'ignoranza congenita quelli che non lo fanno). E, per concludere, non potendo, a mio avviso, stabilire quanto una musica sia più di qualità rispetto ad un'altra non potremmo mai neanche dire quanto ascoltarla contribuisca a diventare una persona migliore. Forse sarebbe più giusto, ma altrettanto ovvio, affermare che una quanto più variegata educazione all'ascolto di vari generi contribuirebbe ad arricchire l'essere umano...che poi sarebbe però sempre libero di decidere di ascoltare i Pink Floyd piuttosto che Stravinskij, quindi... |
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Taltomar
Saltuario


Età: 48
Iscritto: 22 Gen 2008
Messaggi: 110

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Io speravo che l'autore dell'articolo qui discusso fosse un docente universitario o un insegnante di conservatorio o un concertista di livello, insomma: un professionista del settore.
Ed invece dopo una veloce indagine sulla Rete sembrerebbe che il buon Corrado sia tutto fuorchè un musicista professionista o tanto meno un docente.
Navigando sul suo sito ("Servardi Communication") http://www.sevardi.eu/ se ne evincerebbe una professionalità (buon per lui) trasversale su parecchi settori: dall'editoria, al giornalismo, al marketing, alla comunicazione integrata, al controllo qualità editing ed impaginazione tesi di lauree, ai servizi rivolti al Web agency (realizzazione di siti web, hosting) e molto altro.
Se fosse effettivamente così dovremmo constatare che stiamo discutendo su un articolo che sarebbe stato scritto da un musicista dilettante (o amatore se preferite) con all'attivo - forse - qualche composizione amatoriale (non sono riuscito a trovare nulla sul tema) ed un romanzo a sfondo musicale.
Non solo: all'attivo ci sono anche parecchi altri articoli da titoli piuttosto roboanti tipo: "Lo spostamento dei poteri su scala globale" o "Le disparità sociali accentuano la crisi a prescindere dal Pil" facilmente leggibili sulla rete e su cui non mi esprimo in quanto rispetto a questo Forum ovviamente fuori tema.
Sembrebbe quindi che il Nostro sia, non solo un esperto musicale, ma anche un sociologo / economista / politico.
Ed allora (ripeto se fosse così, ognuno valuti come meglio crede) mi rivolgo a Cristiano: Lei che è un professionista vero, serio, titolato, coerente nelle scelte, preparato e secondo me bravissimo non potrebbe filtrare un pò di più questa tipologia di articoli facendo passare alla valutazione del Forum solo quelli veramente autorevoli e non anche quelli di dubbia provenienza ?
Taltomar |
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