Copertina di Innedda Innedda
Innedda Innedda
Chitarra Sola
Kevin Swierkosz-Lenart (1988)
Les Productions d’OZ
2022
COD: DZ 4014
ISBN: 978-2-89795-931-9
Tra i molteplici tasselli che costituiscono il singolare mosaico di “Sardinia Moving Arts” c’è il monologo, scritto e interpretato da Stefania Masala, intitolato “Viaggio in Sardegna”. Come accompagnamento alla voce recitante, Cristiano Porqueddu ha composto dei brevi acquerelli musicali per chitarra sola, dal carattere squisitamente evocativo, dedicati a Maria Luciani. Tra queste pregevoli miniature, una in particolare ha attratto immediatamente la mia attenzione: si tratta del brano “Terra e Memoria”, cui l’autore associa nelle prime battute l’indicazione agogica “mezzoforte, come un campanile lontano, con severità liturgica”. Lo schizzo tratteggiato in queste poche parole si è profilato nel mio immaginario con sorprendente chiarezza, facendo scaturire l’esigenza di prolungare il discorso musicale, dovutamente confinato in origine al perimetro funzionale cui era destinato. Le sei variazioni che ho composto avevano come scopo quello di esplorare il tema della lontananza, così affine al timbro della chitarra. L’ambito definito dal tema di Porqueddu è risultato straordinariamente congeniale all’impostazione di una composizione coerente e, nella varietà delle formule adottate, monotematica sul piano poetico. Il titolo ha richiesto un meticoloso lavoro di indagine della lingua sarda, per il quale Porqueddu ed io non abbiamo esitato a chiedere il parere di profondi conoscitori in materia. Finalmente, mi è sembrato opportuno ritenere l’aggettivo “innedda”, che connota una lontananza immaginifica e impalpabile, non forzatamente costretta all’ambito dello spazio. Il raddoppio del termine ha valenza rafforzativa. La lontananza è il punto di incontro ideale fra chitarra e Sardegna: due testimoni materiali di un “altro” eternamente inafferrabile, di quell’arcaicità che è inestricabilmente magica, un mistero nel quale si è compresi senza comprenderlo.

Among the many pieces that make up the unique mosaic of "Sardinia Moving Arts" is the monologue, written and performed by Stefania Masala, entitled "Viaggio in Sardegna". As an accompaniment to the reciting voice, Cristiano Porqueddu has composed short musical watercolours for solo guitar, of an exquisitely evocative character, dedicated to Maria Luciani. Among these valuable miniatures, one in particular immediately attracted my attention: it is the piece "Terra e Memoria", to which the author associates in the first bars the agogic indication "mezzoforte, like a distant bell tower, with liturgical severity". The sketch outlined in these few words emerged in my imagination with surprising clarity, triggering the need to prolong the musical discourse, which was originally confined to the functional perimeter for which it was intended. The purpose of the six variations I composed was to explore the theme of distance, so similar to the timbre of the guitar. The framework defined by Porqueddu's theme proved extraordinarily congenial to the setting up of a coherent composition and, in the variety of formulas adopted, monothematic on the poetic level. The title required a meticulous investigation of the Sardinian language, for which Porqueddu and I did not hesitate to ask the opinion of profound experts in the field. In the end, it seemed appropriate to consider the adjective "innedda", which connotes an imaginative and impalpable distance, not necessarily constrained to the spatial sphere. The doubling of the term has a reinforcing value. Remoteness is the ideal meeting point between the guitar and Sardinia: two material witnesses of an eternally elusive "other", of that archaic nature which is inextricably magical, a mystery in which one is understood without understanding it.

- Kevin Swierkosz-Lenart, 2022

Opera dedicata a Cristiano Porqueddu.
Registrazioni
Cristiano Porqueddu in "Portrait of Sardinia", Brilliant Classics, 2021