Annunziati Marco (1955)
Italia
Guitarist and composer, was born in Florence.
Italiano
Dopo una prima esperienza legata agli studi fiorentini della dodecafonia e della scrittura contemporanea, lo stile di Marco Annunziati si è rivolto alle esperienze della musica tonale, con riferimenti agli stili del più autentico romanticismo (F. Chopin) alla scuola francese dell’Impressionismo (C. Debussy) e alla tradizione spagnola (I. Albeniz e J. Turina). Un particolare riguardo è rivolto poi alla scrittura barocca, con la quale si ripercorrono il tratto stilistico delle forme e delle strutture classiche e curandone lo svolgimento melodico ed un’attenta e continua analisi armonica, riconoscendone così il principio fondamentale di uno stile creativo.
La chitarra ed il pianoforte, sia nella solistica come nella cameristica, sono i due strumenti in cui si è articolata una prima serie di composizioni. Nella prima si riconoscono, sia per l’esperienza di concertista che per la peculiarità degli stili, le prime opere giovanili improntate ad una connotazione espressiva alla ricerca della speculazione timbrica e ad esaltare le caratteristiche tecniche dello strumento. Nella seconda, con le quattro romanze Op.3 - 6 , si entra, anche se pur nei limiti tecnici, nel mondo più tipicamente romantico nella consapevolezza di un attento recupero di un linguaggio intimistico di poesia e di ricerca introspettiva lontano dalle elaborazioni dell’ermetica contemporanea.
Recentemente la produzione musicale si è rivolta ad una serie di trascrizioni e di nuove composizioni, a carattere didattico quale contributo alla musica per i giovani.
Le musiche, infatti, con particolare riguardo a quelle per ‘orchestra scolastica’ e piccole formazioni cameristiche di prossima pubblicazione a cura delle Edizioni Musicali Bèrben di Ancona, costituiscono un vero e proprio patrimonio d’opere con specifici contenuti tecnici e stilistici.
Come compositore ha ricevuto riconoscimenti artistici come opere premiate e segnalate ai Concorsi Nazionali ed Internazionali di Composizione di Viareggio (1999), Povoletto (2000 – 2008) e Padenghe sul Garda (2006).
Ha pubblicato per la Bèrben di Ancona, Wichy e Rugginenti di Milano.
(Fonte diretta)
Web: http://www.cidim.it/cidim/content/314619?db=bdci&id=242807#biografia (2010)
La chitarra ed il pianoforte, sia nella solistica come nella cameristica, sono i due strumenti in cui si è articolata una prima serie di composizioni. Nella prima si riconoscono, sia per l’esperienza di concertista che per la peculiarità degli stili, le prime opere giovanili improntate ad una connotazione espressiva alla ricerca della speculazione timbrica e ad esaltare le caratteristiche tecniche dello strumento. Nella seconda, con le quattro romanze Op.3 - 6 , si entra, anche se pur nei limiti tecnici, nel mondo più tipicamente romantico nella consapevolezza di un attento recupero di un linguaggio intimistico di poesia e di ricerca introspettiva lontano dalle elaborazioni dell’ermetica contemporanea.
Recentemente la produzione musicale si è rivolta ad una serie di trascrizioni e di nuove composizioni, a carattere didattico quale contributo alla musica per i giovani.
Le musiche, infatti, con particolare riguardo a quelle per ‘orchestra scolastica’ e piccole formazioni cameristiche di prossima pubblicazione a cura delle Edizioni Musicali Bèrben di Ancona, costituiscono un vero e proprio patrimonio d’opere con specifici contenuti tecnici e stilistici.
Come compositore ha ricevuto riconoscimenti artistici come opere premiate e segnalate ai Concorsi Nazionali ed Internazionali di Composizione di Viareggio (1999), Povoletto (2000 – 2008) e Padenghe sul Garda (2006).
Ha pubblicato per la Bèrben di Ancona, Wichy e Rugginenti di Milano.
(Fonte diretta)
Web: http://www.cidim.it/cidim/content/314619?db=bdci&id=242807#biografia (2010)