Respighi Ottorino (1879-1936)
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Composer, was born in Bologna, died in Rome.
English
Ottorino Respighi (b. July 9 1879, d. Apr 18 1936) was Italy's most important post-Romantic composer. Trained first in Bologna, he then studied with Rimsky-Korsakov in Saint Petersburg and with Max Bruch in Berlin. He was a professional violinist (1903- 08) and taught composition (1913-25) at Rome's Santa Cecilia Academy. An unusually versatile composer, he wrote in diverse forms and styles. His love of Medieval and Renaissance music inspired original scores and arrangements of delicacy and subtlety that contrast with the large-scale orchestral works at which he excelled. Respighi composed eight operas but rejected Italian operatic stereotypes; he also wrote much piano and chamber music. His most famous works are the tone poems, The Fountains of Rome (1917), The Pines of Rome (1924), and Roman Festivals (1929). Also popular are his three sets of Ancient Airs and Dances (1917, 1924, 1932) and the suite The Birds (1927). [Adapted from Karadar]
Web: http://www.malaspina.com/site/person_990.asp
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Español
Compositor italiano, nacido en Bolonia. Estudió en su ciudad natal y en San Petersburgo con el compositor ruso Nikolái Rimsky-Kórsakov y con el compositor alemán Max Bruch en Berlín. Durante unos pocos años fue director del conservatorio de Santa Cecilia de Roma. Realizó giras como pianista y director de su propias composiciones. Entre las obras de Respighi destacan las tres partes de Antiguas danzas y aires, arreglo orquestal de música italiana antigua (1916, 1923 y 1931), la ópera Belfagor (1923), el ballet La boutique fantasque (1919) con coreografía del ruso Sergei Diáguilev, las suites orquestales Rossiniana (1925) y Gli ucelli (1927) y los poemas sinfónicos Fontane di Roma (1924), I pini di Roma (1924) y Feste romane (1929), todas ellas composiciones notables por sus sorprendentes efectos orquestales.
Web: http://www.epdlp.com/compclasico.php?id=1102
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Italiano
BREVE PROFILO BIOGRAFICO DI OTTORINO RESPIGHI
(estratto da Variazioni per Chitarra, ed. Ricordi, Milano, 1998)
Ottorino Respighi nacque il 9 luglio 1879 a Bologna. Incominciò lo studio del violino all'età di otto anni. Iscrivendosi successivamente al Liceo Musicale “Rossini”, studiò armonia con Suzzari e contrappunto con Dall'Olio ed entrò infine nella classe di composizione di Luigi Torchi, che influì profondamente sulla sua formazione. Fu infatti Torchi, che affiancava al suo magistero tecnico una vasta cultura generale e una - allora rara in Italia - competenza musicologica, a trasmettere a Respighi la passione per la musica antica. Ricordiamo incidentalmente che Torchi ebbe tra i suoi allievi, intomo al 1905, anche Manuel Maria Ponce. Il Liceo Musicale di Bologna era molto attivo nel culto della musica strumentale, grazie soprattutto alla direzione di Martucci, che guidò gli studi di composizione di Respighi nella fase conclusiva, portandolo al diploma nel 1901, mentre gli studi violinistici erano stati coronati con il diploma nel 1899.
Respighi iniziò la carriera di compositore nel 1893, e per un certo periodo gli fu possibile renderla compatibile con la sua attività di violinista. Infatti, entrò a far parte dell'orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Si appassionò anche alla liuteria, frequentando il laboratorio del liutaio Fiorini. Nel 1900 si recò a Pietroburgo e ricevette lezioni di composizione da Rimski-Korsakov. Rientrato a Bologna, ottiene il suo primo successo di compositore con l'esecuzione del Preludio, Corale e Fuga per orchestra. Nel 1904, conobbe Arturo Toscanini, che sarebbe divenuto un grande patrono della sua musica. Nel 1906, entrò come violista nel Quintetto Mugellini (quartetto d'archi e pianoforte). Negli anni dal 1906 al 1908 si immerse nella ricerca e nello studio di musiche antiche nella biblioteca del Liceo Musicale di Bologna. Tale ricerca si sarebbe manifestata anche in una serie di revisioni e trascrizioni da autori quali Tartini, Veracini, Vivaldi, fino alla realizzazione per orchestra del Lamento d'Arianna di Monteverdi. Sembra logico far risalire a quel periodo (1906-1908) anche la composizione per chitarra, affidata senza risultato a Luigi Mezzani, che abitava come Respighi a Bologna e che vi esercitava anche la sua attività di liutaio.
Nel 1908, Respighi si recò a Berlino, dove le sue recenti trascrizioni di musiche antiche vennero eseguite con grande successo: fu la prima apparizione del compositore sulla scena musicale internazionale. A Torino, nel 1912, venne eseguito un poema di Respighi per soprano e orchestra, Aretusa, su testo di Shelley: nell'occasione, Respighi incontrò la cantante Charina Fino-Savio, che sarà poi l'interprete eletta delle sue liriche. Il compositore sarà spesso ospite nella casa della Fino-Savio a Pinerolo.
Nel 1913, Respighi vinse il concorso per la cattedra di composizione al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Abbandonò così Bologna, dove non avrebbe fatto ritorno che occasionalmente, e si stabilì nella capitale, dove avrebbe abitato fino alla morte, salvo i periodi di assenza, sempre più frequenti, a causa dei viaggi in Europa e nelle Americhe. A Santa Cecilia, ebbe numerosi, ottimi allievi, tra cui l'ungherese Ferenc Farkas, che poi avrebbe composto importanti pagine per chitarra, ed Elsa Olivieri Sangiacomo, che sarebbe diventata sua moglie.
Nel 1916, compose il poema sinfonico Fontane di Roma, che gli diede la gloria universale. La prima esecuzione ebbe luogo l'11 marzo 1917 all'Augusteo di Roma e fu diretta da Antonio Guarnieri. L'anno seguente, Respighi compose la prima delle tre Suites intitolate Antiche danze ed arie per liuto: evidentemente, aveva rinunciato a comporre per chitarra. Nel 1919, sposò la sua allieva Elsa.
Nel 1921 compose il Concerto Gregoriano per violino e orchestra, nel 1922 la commedia lirica Belfagor e nel 1923 la seconda Suite di Antiche danze ed arie per liuto.
Nel 1924, nacque il poema sinfonico Pini di Roma, eseguito il 14 dicembre ali'Augusteo con la direzione di Bernardino Molinari. L'anno successivo, Respighi compose il poema Vetrate di chiesa, riprendendo e ampliando una composizione pianistica precedente. I viaggi all'estero per le esecuzioni delle sue musiche si infittirono.
Nel 1927 il musicista terminò l'opera in 4 atti La campana sommersa, e nel 1928 la Suite per piccola orchestra Gli uccelli. Lo stesso anno, completò la trilogia di poemi sinfonici dedicati alla città etema con Feste romane e nel 1931 scrisse la terza Suite di Antiche danze ed arie per liuto. In quegli anni conobbe Andrés Segovia, con cui intrattenne un rapporto amichevole, ma non gli parlò mai del suo pezzo per chitarra.
Tra gli onori tributati al compositore, ormai all'apogeo della fortuna, vi fu nel 1932 la nomina ad accademice d'Italia. In quello stesso anno, al Festival di Musica Contemporanea di Venezia fu eseguita Maria Egiziaca, con Maria Caniglia quale protagonista. A Falla e a Segovia, presenti tra il pubblico, l'opera non piacque.
I viaggi sempre più frequenti e faticosi spossarono il compositore, che si spense la mattina del 18 aprile 1936 a Roma, all'età di cinquantasei anni.
(estratto da Variazioni per Chitarra, ed. Ricordi, Milano, 1998)
Ottorino Respighi nacque il 9 luglio 1879 a Bologna. Incominciò lo studio del violino all'età di otto anni. Iscrivendosi successivamente al Liceo Musicale “Rossini”, studiò armonia con Suzzari e contrappunto con Dall'Olio ed entrò infine nella classe di composizione di Luigi Torchi, che influì profondamente sulla sua formazione. Fu infatti Torchi, che affiancava al suo magistero tecnico una vasta cultura generale e una - allora rara in Italia - competenza musicologica, a trasmettere a Respighi la passione per la musica antica. Ricordiamo incidentalmente che Torchi ebbe tra i suoi allievi, intomo al 1905, anche Manuel Maria Ponce. Il Liceo Musicale di Bologna era molto attivo nel culto della musica strumentale, grazie soprattutto alla direzione di Martucci, che guidò gli studi di composizione di Respighi nella fase conclusiva, portandolo al diploma nel 1901, mentre gli studi violinistici erano stati coronati con il diploma nel 1899.
Respighi iniziò la carriera di compositore nel 1893, e per un certo periodo gli fu possibile renderla compatibile con la sua attività di violinista. Infatti, entrò a far parte dell'orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Si appassionò anche alla liuteria, frequentando il laboratorio del liutaio Fiorini. Nel 1900 si recò a Pietroburgo e ricevette lezioni di composizione da Rimski-Korsakov. Rientrato a Bologna, ottiene il suo primo successo di compositore con l'esecuzione del Preludio, Corale e Fuga per orchestra. Nel 1904, conobbe Arturo Toscanini, che sarebbe divenuto un grande patrono della sua musica. Nel 1906, entrò come violista nel Quintetto Mugellini (quartetto d'archi e pianoforte). Negli anni dal 1906 al 1908 si immerse nella ricerca e nello studio di musiche antiche nella biblioteca del Liceo Musicale di Bologna. Tale ricerca si sarebbe manifestata anche in una serie di revisioni e trascrizioni da autori quali Tartini, Veracini, Vivaldi, fino alla realizzazione per orchestra del Lamento d'Arianna di Monteverdi. Sembra logico far risalire a quel periodo (1906-1908) anche la composizione per chitarra, affidata senza risultato a Luigi Mezzani, che abitava come Respighi a Bologna e che vi esercitava anche la sua attività di liutaio.
Nel 1908, Respighi si recò a Berlino, dove le sue recenti trascrizioni di musiche antiche vennero eseguite con grande successo: fu la prima apparizione del compositore sulla scena musicale internazionale. A Torino, nel 1912, venne eseguito un poema di Respighi per soprano e orchestra, Aretusa, su testo di Shelley: nell'occasione, Respighi incontrò la cantante Charina Fino-Savio, che sarà poi l'interprete eletta delle sue liriche. Il compositore sarà spesso ospite nella casa della Fino-Savio a Pinerolo.
Nel 1913, Respighi vinse il concorso per la cattedra di composizione al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Abbandonò così Bologna, dove non avrebbe fatto ritorno che occasionalmente, e si stabilì nella capitale, dove avrebbe abitato fino alla morte, salvo i periodi di assenza, sempre più frequenti, a causa dei viaggi in Europa e nelle Americhe. A Santa Cecilia, ebbe numerosi, ottimi allievi, tra cui l'ungherese Ferenc Farkas, che poi avrebbe composto importanti pagine per chitarra, ed Elsa Olivieri Sangiacomo, che sarebbe diventata sua moglie.
Nel 1916, compose il poema sinfonico Fontane di Roma, che gli diede la gloria universale. La prima esecuzione ebbe luogo l'11 marzo 1917 all'Augusteo di Roma e fu diretta da Antonio Guarnieri. L'anno seguente, Respighi compose la prima delle tre Suites intitolate Antiche danze ed arie per liuto: evidentemente, aveva rinunciato a comporre per chitarra. Nel 1919, sposò la sua allieva Elsa.
Nel 1921 compose il Concerto Gregoriano per violino e orchestra, nel 1922 la commedia lirica Belfagor e nel 1923 la seconda Suite di Antiche danze ed arie per liuto.
Nel 1924, nacque il poema sinfonico Pini di Roma, eseguito il 14 dicembre ali'Augusteo con la direzione di Bernardino Molinari. L'anno successivo, Respighi compose il poema Vetrate di chiesa, riprendendo e ampliando una composizione pianistica precedente. I viaggi all'estero per le esecuzioni delle sue musiche si infittirono.
Nel 1927 il musicista terminò l'opera in 4 atti La campana sommersa, e nel 1928 la Suite per piccola orchestra Gli uccelli. Lo stesso anno, completò la trilogia di poemi sinfonici dedicati alla città etema con Feste romane e nel 1931 scrisse la terza Suite di Antiche danze ed arie per liuto. In quegli anni conobbe Andrés Segovia, con cui intrattenne un rapporto amichevole, ma non gli parlò mai del suo pezzo per chitarra.
Tra gli onori tributati al compositore, ormai all'apogeo della fortuna, vi fu nel 1932 la nomina ad accademice d'Italia. In quello stesso anno, al Festival di Musica Contemporanea di Venezia fu eseguita Maria Egiziaca, con Maria Caniglia quale protagonista. A Falla e a Segovia, presenti tra il pubblico, l'opera non piacque.
I viaggi sempre più frequenti e faticosi spossarono il compositore, che si spense la mattina del 18 aprile 1936 a Roma, all'età di cinquantasei anni.
Composizioni (7)
Presente in antologie
- COMPOSITORI ITALIANI DEL XX SECOLO (a cura di Frédéric Zigante) — VARIAZIONI PER CHITARRA
- DUOS DE GUITARE N.1 (trascr. Marc et Éric FRANCERIS - Gérard REYNE) — SICILIANA