Guitar Catalog of the 20th and 21st Centuries

based on the original project by Vincenzo Pocci

rebooting by Cristiano Porqueddu

Silvestri Primo (1871-1960)

Italia

Guitarist, mandolinist and composer, was born and died in Modena.

Italiano
(Modena 1871 - 1960)
Apprese le prime nozioni musicali da un insegnante locale, dedicandosi inizialmente allo studio della chitarra e del mandolino, successivamente approfondì gli studi di armonia, contrappunto e pianoforte col maestro A.Bianchini, insegnante presso la Scuola Comunale di Musica di Modena. La sua prima professione fu quella del tipografo, tuttavia la naturale inclinazione alla musica, unita a una profonda passione che lo accompagnò per tutta la sua lunga esistenza, gli permisero di divenire in breve tempo un punto di riferimento nell'ambiente musicale cittadino.
La sua attività si esplicò non solo nell'ambito esecutivo, ma anche nell'insegnamento, nella composizione e nella direzione dell'orchestra a plettro che egli stesso fondò nel 1925, riunendo cinquanta esecutori. Nei primi decenni del Ventesimo secolo era infatti molto diffuso questo tipo di compagine orchestrale costituita da strumenti a pizzico: a tali formazioni secondo la consuetudine del tempo erano affidate esecuzioni assai apprezzate di trascrizioni operistiche oppure di musiche originali. Silvestri scrisse diverse composizioni per orchestra a plettro: si ricordano fra le altre Giardino d'estate , per grande orchestra plettro, che ricevette una speciale menzione al Concorso Nazionale di Siena nel 1940. La sua ampia produzione musicale comprende soprattutto opere cameristiche per duo (mandolino e chitarra o pianoforte), trio (due mandolini e chitarra), quartetto a plettro (due mandolini, mandola e chitarra). Queste opere rispecchiano il gusto musicale dell'epoca e rivelano nella loro immediatezza il legame con quella dimensione intimistica e privata del ‘fare musica', ancora vicina alla pratica domestica della Hausmusik ottocentesca. Silvestri lascia emergere nelle sue composizioni una limpida vena melodica e una spontanea intuizione nelle concatenazioni armoniche. La dimensione concertante fra gli strumenti è sempre presente e contribuisce a creare sonorità evocative, valorizzando ora slanci virtuosistici, ora toni melanconici e crepuscolari, in linea con lo stile tardo romantico al quale Silvestri rimase nostalgicamente fedele, fino alle sue ultime opere. Fu direttore del periodico “Il Concerto - Giornale di musica per mandolino e chitarra”, pubblicato dall'editore bolognese Comellini a partire dal 1897, collaborò inoltre con diverse riviste dedicate agli strumenti a plettro (Vita mandolinistica, Il Plettro, L'Armonia) pubblicando articoli di carattere musicale e proprie composizioni o trascrizioni. Sul mensile “La Chitarra” uscì nel 1940 il brano per chitarra sola Dolce risveglio nel bosco, dedicato al chitarrista e compositore modenese Romolo Ferrari insieme al quale Silvestri si attivò nell'organizzazione di eventi di rilievo nazionale legati al mondo chitarristico.
Alcune note biografiche autografate dallo stesso Silvestri e conservate fra le sue carte mettono in luce una inesauribile passione musicale che rimase inalterata anche di fronte alle avversità della vita (i disagi sostenuti durante le due guerre, la perdita precoce della moglie Ida).
I figli Renzo e Loris proseguirono con successo la strada musicale iniziata dal padre, distinguendosi come concertisti (rispettivamente di pianoforte e di violino) e come stimati docenti presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Parte del lascito musicale della famiglia è conservato nel Fondo Musicale Silvestri, presso la Biblioteca Estense di Modena.
(Simona Boni, Modena, Ottobre 2004)

Composizioni (21)

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