Guitar Catalog of the 20th and 21st Centuries

based on the original project by Vincenzo Pocci

rebooting by Cristiano Porqueddu

Koshkin Nikita (1956)

Russia / More info in Enciclopedia de la Guitarra / More info in Wikipedia

Guitarist and composer, was born in Moscow.

English
Koshkin was born in Moscow in 1956 and played pop music until the age of 14 when his grandfather gave him a guitar and a Segovia recording. His life was changed, and composing and playing the guitar became his dual passions.
Nikita Koshkin was appreciated by the public for his Suite for Guitar 'Prince's Toys', performed in Paris by Vladimir Mikulka in 1980. His music is, at the same time, deeply dramatic, parodistic and full imagination. His compositions are enriched by many extra-musical references, popular legends and tales, foreign musical forms and avant-garde effects. His impressionistic explorations of the guitar are performed by leading concert artists worldwide. As a guitarist he toured Russia, Europe and USA.
Italiano
(from MBeBook – MarcoBazzotti.com)
Nikita Koshkin, chitarrista compositore russo, di Marco Bazzotti
Nikita Arnoldovic Koshkin nasce il 28 febbraio 1956 a Mosca. Nel 1977 completa gli studi dell’obbligo nello stessa scuola musicale intitolata alla “Rivoluzione d’Ottobre” di Mosca in cui oggi insegna, nella classe di chitarra di Georgij Ivanovic Emanov (1910-1984), allievo di Piotr Agafoshin (1874-1950) e già maestro di Vladimir Slavskij (1926-1987). Suo insegnante di composizione è Viktor Egorov. Dal 1981 si esibisce in pubblico con le sue composizioni, ma solo nel 1986 termina il quadriennale corso di perfezionamento presso l’Istituto Ghnesin di Mosca (oggi Accademia Musicale Russa) con Aleksandr Frauchi.
Il successo nazionale gli arride grazie al brano Usher-Waltz che è scelto come pezzo d’obbligo al III Concorso Panrusso di interpreti agli strumenti popolari di Tula (1986).
In quello stesso anno viene premiato per la migliore composizione per chitarra al Concorso di Esztergom (Ungheria).
Da allora Nikita Koshkin è impegnato nella composizione di opere soliste, didattiche e per vari ensemble con chitarre. La sua notorietà cresce ovunque grazie alle pubblicazioni in vari paesi: USA (Guitar Review e Soundboard), Giappone (Gendai Guitar), Finlandia (Chorum), Inghilterra (Classical Guitar), Francia (Lemoine), Germania (Margaux) etc.
Due fra i suoi allievi, Evgenij Finkelstein e Ghena Beljaev ne seguono le orme nella composizione.
L’ho incontrato per la prima volta a Brno (repubblica Ceca) nel 1994, poi ci siamo tenuti in contatto telefonicamente per alcuni anni. A quell’epoca risale anche questa nostra conversazione:
D: Iniziamo con una domanda d’obbligo, come sei arrivato alla chitarra?
R: Da giovanissimo ero molto appassionato di musica rock ed iniziai a suonare in vari gruppi. All’età di 14 anni presi la decisione di diventare un chitarrista, ad ogni costo. Certo, non avevo ancora idea di dedicarmi alla chitarra classica: quando entrai in una scuola musicale per ricevere un’educazione musicale e provai il suono della chitarra con le corde di nylon mi scordai in un momento tutto ciò che avevo fatto prima. Ebbi finalmente la possibilità di vedere ciò che amavo realmente. Da allora iniziai a praticare molte ore al giorno. Di getto mi misi anche a comporre: mi venne naturale insieme con l’educazione che ricevevo, appena trovai il modo di scrivere le note sul pentagramma.
D: Ricordi quale è stata la tua prima composizione?
R: Il mio primo pezzo è stato una Danza Spagnola che purtroppo è andata persa. Ma la seconda esperienza compositiva, tre pezzi per chitarra intitolati Drops, Steps and Glance sono stati invece pubblicata da Henry Lemoine. Appena li ho ritrovati, dopo molti anni, li ho spediti a Vladimir Mikulka per un parere, se cambiare qualcosa. Invece lui mi ha convinto che era meglio pubblicarli esattamente come erano scritti originariamente, e così è avvenuto. Questa rappresenta pertanto la mia opera prima.
D: Alcuni compositori-chitarristi interpretano le proprie opere ogni volta in modo differente: qual è la tua opinione riguardo alla fedeltà al testo scritto ?
R: Sono assolutamente contrario ai cambiamenti arbitrari. Desidero che il testo scritto sia assolutamente chiaro ed io stesso mi sforzo di trascrivere esattamente la mia musica in modo che gli esecutori non abbiano problemi di sorta. Per me questa rappresenta anche una forma di rispetto verso di loro, poichè voglio che chi ha comprato un mio spartito possa comprendere completamente e chiaramente tutte le mie idee e non debba esitare riguardo al testo. Pertanto sono solito mettere in notazione quanto più possibile.
D: Qual è la tua ispirazione per iniziare a comporre ?
R: Di solito mi viene un grande desiderio interiore di comporre quanta più musica possibile, durante tutto l’anno. Ma quando ho già scritto molta musica, voglio tagliare tutto quello che non mi convince ed alla fine il risultato è almeno venti volte meno o talvolta cinquanta volte inferiore. E’ una situazione di grande conflitto per me, posso rilasciare solo i pezzi che amo e preferisco io stesso, sicchè ho bisogno di un grande autocontrollo durante tutto il lavoro.
D: Come è il tuo approccio alla composizione di un nuovo pezzo ?
R: E’ sempre differente. Per uno fra i miei ultimi lavori, la Sonata, l'idea globale era per me estremamente importante. Non sono interessato invece alla post-avanguardia: il tempo degli esperimenti è finito, ora è il momento di come usare i risultati degli esperimenti, ma sulla base dello sviluppo di tradizioni.
D: Parlaci a riguardo alla chitarra in Russia.
R: Conosco varie persone che hanno intrapreso l'attività di editori e vogliono pubblicare anche musica per chitarra. Spero che riusciranno perchè ormai vi sono molti chitarristi e anche la letteratura per chitarra è migliorata: adesso è molto più facile acquistare spartiti dall'estero. Il maggiore problema è che veramente pochi chitarristi vengono dall'estero in Russia a suonare concerti. E’ realmente spiacevole se si pensa che fino a pochi anni fa ogni anno venivano su invito molti chitarristi importanti. Ora li possiamo avere solo durante i festivals, sempre che l'organizzatore sia abbastanza abile da riuscire a inoltrare l'invito per tempo. Uno degli ultimi concerti che ricordo è stato quello di Reinbert Evers con la première del concerto di Denisov tenuto a Mosca alcuni anni fa.

Composizioni (84)

TitoloEditoreStrumentazioneAnno
HISPANIC SUITE Op.7 (Dancing on the Plaza, Night Serenade, Fiesta) ASTON 1973
HISPANIC SUITE Op.7 (Dancing on the Plaza, Night Serenade, Fiesta) [in KOSHKIN CLASSIC] MEL BAY 1973
LES JOUETS DU PRINCE [THE PRINCE'S TOYS] (Suite) LEMOINE 1980
THE PRINCE'S TOYS (Suite) Op.20 [in PEZZI DA CONCERTO Volume 21] SOVIETSKII KOMPOSITOR 1980
THE PRINCE'S TOYS (Suite) Op.20 [in SUITE THE PRINCE'S TOY & ANDANTE QUASI PASSACAGLIA E TOCCATA] GENDAI GUITAR 1980
SONATA Op.25 MARGAUX fl, guit 1982
AVALON Op.39 MARGAUX 1983
PAN Op.29 [in KOSHKIN CLASSIC] MEL BAY 1983
PAN Op.29 [in «COMPOSIZIONI PER CHITARRA»] MPO 1983
PARADE (Jazz piece) Op.31 |2'15| MARGAUX 1983
TRISTAN PLAYING THE LUTE [in KOSHKIN CLASSIC] MEL BAY 1983
THE ELVES Op.26 (Suite: Gavotta, Valse, Cubana, Melody, Galop) [in THE RUSSIAN COLLECTION Vol.5] ORPHÉE 1984
USHER-VALSE [USHER WALTZ] |6'30| MARGAUX 1984
THE DEALER OF CICADAS Op.46 MPO 2 guit, db 1986
LET'S PLAY TOGETHER Op.50 LEMOINE 3 guit 1987
PRÉLUDE [HOMMAGE TO ANDRÈS SEGOVIA] ET VALSE LEMOINE 1987
PRÉLUDE [HOMMAGE TO ANDRÈS SEGOVIA] ET VALSE [in ROSSISKIY GITARNYJ ALMANAC] RGA 1987
ZAPATEADO Op.49 MARGAUX 3 guit 1987
ROMANCE [in KOSHKIN CLASSIC] MEL BAY 1992
APRÈS PASTORALE: 1. ALLEGRO GUITAR REVIEW 2 guit 1997
APRÈS PASTORALE: 2. ANDANTE GUITAR REVIEW 2 guit 1997
APRÈS PASTORALE: 3. ALLEGRO CON MOTO GUITAR REVIEW 2 guit 1997
KYPARISSOS non pubblicata 1998
SONATA NAKAS 1998
THE BALLADES (Suite for solo guitar) CAMBRIDGE MUSIC WORKS 1998
THE BALLADES (Suite for solo guitar) [in KOSHKIN CLASSIC] MEL BAY 1998
POLKA PAPANDREOU non pubblicata 2000
INTRODUCTION et VIVACE DOBERMAN 2004
2 PIECES (Caravan, Butterflies) Op.3 non pubblicata
2 PIECES (Minstrel, Tambourin) Op.13 non pubblicata
2 PIECES (Ricercar, Branle) Op.15 non pubblicata
3 PIECES (Drops, Footsteps, Glance) Op.1 LEMOINE
ALLEMANDE & RONDO (Omaggio al Barocco) Op.4 non pubblicata
ALLES GUTE ZUM GEBURTSTAG: HAPPY BIRTHDAY Band I (Fanfare, Beschwörung, Karussell, Schaukel, Arie, Melodie, Polka) MARGAUX
ALLES GUTE ZUM GEBURTSTAG: HAPPY BIRTHDAY Band II (Tanz, Wiegenlied, Humoreske, Präludium, Ballade, Tango) MARGAUX
ALLES GUTE ZUM GEBURTSTAG: HAPPY BIRTHDAY Band III (Walzer, Marsch, Blues, Bluesman’s Tears, Barcarole, Guten Morgen!) MARGAUX
ALLES GUTE ZUM GEBURTSTAG: HAPPY BIRTHDAY Band IV (Habanera, Ragtime, Walzer, Humoreske, Alles Gute zum Geburtstag!) MARGAUX
ANDANTE QUASI PASSACAGLIA E TOCCATA [THE FALL OF BIRDS] Op.18 [in SUITE THE PRINCE'S TOY & ANDANTE QUASI PASSACAGLIA E TOCCATA] GENDAI GUITAR
ATSUO'S MELODY (Prelude) Op.30 non pubblicata
BERCEUSE LEMOINE 2 guit
CAMBRIDGE SUITE (Lullaby, Tennis Waltz, Ragtime, Ballad, Humoresque) MARGAUX 2 guit
CAMBRIDGE SUITE (Lullaby, Tennis Waltz, Ragtime, Ballad, Humoresque) [in «COMPOSIZIONI PER DUE CHITARRE»] MPO 2 guit
CHANGING THE GUARD CORDA 4 guit
CLAIR DE LUNE [in GRADED REPERTOIRE FOR GUITAR Vol.1] MEL BAY
CONCERTINO Op.21 non pubblicata 2 guit
CONCERTO GROSSO DOBERMAN guit, orch
DA CAPO (24 easy pieces) ORPHÉE
DANCE ON A SQUARE [from SPANISH SUITE Op.7] SOVIETSKII KOMPOSITOR
DAWN FAERY Op.27 (Suite) CAMBRIDGE MUSIC WORKS 2 guit
DAWN FAERY Op.27 (Suite) [in «COMPOSIZIONI PER DUE CHITARRE»] MPO 2 guit

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