Complete Composer Tracklist Catalogue
Porqueddu’s works in other artists’ discography
Sono presente in questi album in qualità di compositore delle opere incluse nelle rispettive tracklist. Ogni pubblicazione propone la mia musica all’interno della visione artistica di interpreti che hanno scelto di registrare e valorizzare le mie composizioni. Queste edizioni sono distribuite a livello internazionale, sia in formato fisico sia su tutte le principali piattaforme digitali, garantendo un’ampia e duratura accessibilità al mio catalogo.

I am featured in these albums as the composer of the works included in their tracklists. Each release presents my music within the artistic vision of other performers, who have chosen to record and interpret my compositions. These publications are distributed worldwide, both as physical editions and across all existing digital platforms, ensuring broad and enduring accessibility to my catalogue.

Riccardo d'Alò e Lorenzo Micheli Pucci
Porqueddu the Impressionistic Guitar
Dal sito internet dell'editore:
Il primo disco di questo cofanetto di due CD raccoglie le prime tre sonate per chitarra sola del compositore sardo Cristiano Porqueddu, scritte tra il 2013 e il 2019 e interpretate qui dal suo conterraneo Riccardo D’Alò. Des couleurs sur la toile, articolata in tre movimenti, rende omaggio al pittore Gesuino Curreli, zio materno del compositore, autore di paesaggi della Oliena contemporanea, cittadina del nord della Sardegna. La Sonata di Picerno – completata nel 2015 e dedicata al chitarrista italiano Christian Saggese – è un ritratto musicale dell’inconfondibile borgo di Picerno, situato nella splendida Basilicata. I tre movimenti narrano una leyenda interamente immaginaria. La Sonata n.3, Il rito del fuoco, si ispira invece a un’antica leggenda sarda che racconta di Sant’Antonio e del suo maiale, intenti a rubare il fuoco dall’inferno per donarlo all’umanità. Si tratta di una composizione ciclica, che rimane saldamente ancorata agli elementi armonici e tematici introdotti nella sezione iniziale.
Le registrazioni del secondo disco – interpretate da Lorenzo Micheli Pucci, chitarrista piemontese – comprendono opere scritte da Porqueddu tra il 2011 e il 2020. Díptico de la oscuridad è un omaggio alle atmosfere poetiche di Pablo Neruda ed è dedicato al chitarrista italo‑australiano Ermanno Brignolo. Metamórfosis de la soledad, dedicata al chitarrista italiano Alberto Mesirca, nasce dall’osservazione della solitudine artistica che il compositore ha colto nelle opere di Gastone Cecconello durante una visita al suo studio. La composizione assume la forma di una serie di brevi movimenti basati sullo studio Soledad di Angelo Gilardino, tratto dalla raccolta Studi di Virtuosità e di Trascendenza. Questi movimenti offrono una visione prismatica del materiale dell’introduzione allo studio, ampiamente ridotto per poter essere utilizzato come tema di un ciclo di variazioni.
Nel 2019 e 2020, gli studi di Porqueddu sull’arte figurativa lo hanno condotto alla scoperta del meraviglioso ciclo pittorico cinese Eight Views of the Xiao and Xiang Rivers, un insieme di otto pergamene risalenti alla dinastia Song, intorno al 1150 d.C. Porqueddu ha composto gli Studies from Eight Views from Xiaoxiang mentre studiava le 21 Greeting Cards per chitarra di Mario Castelnuovo‑Tedesco. Si tratta di brani costruiti su schizzi melodici chiaramente riconoscibili, che alternano passaggi di notevole impegno tecnico a momenti di intensa introspezione richiesti all’interprete.
Uno degli artisti di punta del catalogo Brilliant Classics, Cristiano Porqueddu ha registrato un vasto repertorio chitarristico, includendo interpretazioni autorevoli della musica di Angelo Gilardino, Agustín Barrios e Mario Castelnuovo‑Tedesco. Il suo stile è stato lodato per l’immaginazione e la forza evocativa: «Cristiano Porqueddu è un maestro della chitarra», afferma il compositore cubano Leo Brouwer, «e uno dei principali rappresentanti della nuova generazione di solisti. Dà vita al suono, e poi lo trasforma in arte».
Questa nuova pubblicazione presenta Porqueddu nella veste di compositore, con opere dedicate al suo strumento, la chitarra. La musica è ricca, innovativa, di grande fascino e splendidamente scritta, capace di evocare sonorità e atmosfere di rara suggestione. Porqueddu trova ispirazione nella natura, nei suoni e nella cultura della sua terra, nella luce del cielo e del mare della sua amata Sardegna.
From the publisher’s website:
The first disc in this two-CD set contains Sardinian composer Cristiano Porqueddu’s first three sonatas for solo guitar, written between 2013 and 2019 and performed here by his compatriot Riccardo D’Alò. ‘Des couleurs sur la toile’, in three movements, pays homage to the painter Gesuino Curreli, the composer’s maternal uncle, who paints landscapes of contemporary Oliena, a town in northern Sardinia. ‘Sonata di Picerno’ – completed in 2015 and dedicated to Italian guitarist Christian Saggese – is a musical portrait of the distinctive town of Picerno in the beautiful Basilicata region of Italy. All three of its movements narrate an entirely fictional leyenda (legend). Sonata No.3, ‘Il rito del fuoco’, is based on an ancient Sardinian legend that tells of Saint Anthony and his pig stealing fire from hell to give to humanity. It is a cyclical composition, which remains anchored in the harmonic and thematic elements introduced in the first section throughout.
The recordings on disc two – performed by Lorenzo Micheli Pucci, a guitarist from Piedmont in northern Italy – were written by Porqueddu between 2011 and 2020. Díptico de la oscuridad is a homage to Pablo Neruda’s poetic atmospheres and is dedicated to Italo-Australian guitarist Ermanno Brignolo. Metamórfosis de la soledad, dedicated to Italian guitarist Alberto Mesirca, stems directly from observing the artistic solitude glimpsed by the composer in artwork by Gastone Cecconello on a personal visit to his studio. It takes the form of a series of short movements based on Angelo Gilardino’s study ‘Soledad’ from his collection Studi di Virtuosità e di Trascendenza. These movements offer a prismatic vision of the material from the introduction to the study, heavily abridged to allow it to be used as a theme for a cycle of variations. In 2019 and 2020, Porqueddu’s figurative art studies led him to discover the wonderful ancient Chinese artwork Eight Views of the Xiao and Xiang Rivers, a set of eight parchments dating from the Song Dynasty, approximately 1150 AD. Porqueddu wrote the solo Studies from Eight Views from Xiaoxiang while studying Mario Castelnuovo-Tedesco’s 21 Greeting Cards for guitar. They are built on clearly identifiable melodic sketches, and alternate between demanding technical skill and a capacity for introspection from the performer.
One of the key artists of the Brilliant Classics catalogue Cristiano Porqueddu has recorded a wealth of guitar repertoire, including authoritative recordings of music by Angelo Gilardino, Agustín Barrios and Mario Castelnuovo-Tedesco. He has been praised for his imaginative and evocative playing, ‘Cristiano Porqueddu is a master guitarist,’ says the Cuban composer Leo Brouwer, ‘and one of the foremost representatives of the new generation of soloists. He brings sound to life, and then turns it into art.’
This new recording presents Cristiano Porqueddu as a composer, in works for his own instrument, the guitar. The music is rich, innovative, highly attractive and superbly written for the instrument, evoking magical sounds and sonorities. Porqueddu finds inspiration in nature, the sounds and culture of the country and the light of the sky and the sea of his beloved Sardinia home country.
Andrea Corongiu
Mediterranean Guitar Sonatas of the 20th and 21st Centuries Vol. II
L'idea portata avanti da Andrea Corongiu, in questo suo secondo volume dedicato alle sonate per chitarra di ispirazione mediterranea, possiede una forza intrinseca: la selezione dei brani proposti muove al contempo da criteri formali e poetici, assicurando contestualmente quella coerenza ed eterogeneità che sono un motivo di interesse certo da parte dell'ascoltatore. Questa secondo tassello della ricerca di Corongiu muove i passi da quanto era stato lasciato in sospeso nel primo volume del 2019: si comincia con Sonata Mediterranea di Angelo Gilardino (1941-2022), le sonate di Cristiano Porqueddu (1975) e Kevin Swierkosz-Lenart (1988), si conclude con la Sonata no. 2, "El Verbo" di Reginald Smith-Brindle (1917-2003).
The concept developed by Andrea Corongiu in this second volume devoted to Mediterranean‑inspired guitar sonatas possesses an intrinsic strength: the selection of works is guided simultaneously by formal and poetic criteria, ensuring both the coherence and the variety that undoubtedly capture the listener’s interest.
This second chapter in Corongiu’s research picks up where the first volume, published in 2019, had left off. It opens with Sonata Mediterranea by Angelo Gilardino (1941–2022), continues with the sonatas of Cristiano Porqueddu (1975) and Kevin Swierkosz‑Lenart (1988), and concludes with Sonata No. 2, “El Verbo” by Reginald Smith‑Brindle (1917–2003).
Cordas et Bentu
Tales from Sardinia
Per il Duo Cordas et Bentu, composto dalla flautista Francesca Apeddu e dalla chitarrista Maria Luciani, la Sardegna è sempre stata una fonte di ispirazione; il nome dell’ensemble, che in sardo significa “corde e vento”, è un omaggio alla cultura dell’isola. La missione di Apeddu e Luciani di trovare composizioni originali legate alle loro radici ebbe inizio dopo aver ascoltato la straordinaria Acabbadora per chitarra di Francesco Morittu, dal quale il Duo avrebbe poi commissionato un nuovo lavoro: Attítus per flauto contralto e chitarra. Fu il primo passo di un progetto che li portò a coinvolgere diversi compositori, sardi e non solo, invitandoli a scrivere musica dedicata alla Sardegna.
Tradizionalmente, le famiglie si riunivano davanti al fuoco dopo cena per raccontarsi storie tratte da leggende e antichi miti. Contos de foghile (“Racconti del focolare”), del compositore sardo Roberto Piana, è suddiviso in quattro brevi episodi, ciascuno dedicato a una storia diversa.
La mitologia dell’isola comprende racconti epici, creature mostruose e figure leggendarie, e senza dubbio le protagoniste di queste fiabe sono le Janas, piccole creature bellissime ma dal lato oscuro – talvolta fate, talvolta streghe – dotate di una pelle estremamente delicata che deve evitare la luce del sole. Queste cinque brevi composizioni di Cristiano Porqueddu ritraggono alcuni momenti della vita di tali esseri mitologici, dal loro risveglio fino all’alba, quando rientrano nelle loro grotte per non essere bruciate.
Secondo la tradizione sarda, gli Attítus sono lamenti intonati dalle prefiche durante un funerale. Questi canti, fortemente ripetitivi, possono mutare improvvisamente e assumere un tono completamente diverso a seconda di ciò che la cantante desidera esprimere riguardo al defunto. Il brano è articolato in quattro episodi. Composto nel pieno del lockdown del marzo 2020, nasce dall’esigenza di concedere uno spazio mentale al tema della morte, intesa in senso culturale più che biologico.
Come suggerisce il titolo, Memorie di Nora di Alfredo Franco trae ispirazione dal sito archeologico omonimo ed è concepito per evocare un possibile passato immaginato. La composizione, formalmente una fantasia, è costituita da diverse sezioni che scorrono senza soluzione di continuità, richiamando antichi rituali e danze, quasi a celebrare la loro sopravvivenza nelle tracce di templi e mosaici affacciati sul mare.
Ammentos de siddhàdos et janas (“Memorie di tesori e fate”) di Franco Cavallone è una breve suite, originariamente intitolata Three Sardinian Impressions, che esprime emozioni, pensieri e ricordi del compositore durante il suo breve soggiorno sull’isola.
For the Cordas et Bentu Duo, Sardinia has always been a source of inspiration; the ensemble's name, Sardinian for "strings and wind", is an homage to the island's culture. Apeddu and Luciani's mission to find original compositions connected to their roots began after hearing the stunning Acabbadora for guitar by Francesco Morittu, and the Duo would commission a new work from him: Attítus for alto flute and guitar. That was the first step in a project that went on to see them commission a range of composers from Sardinia and beyond to write music celebrating Sardinia. Traditionally, families would gather in front of the fire after dinner to tell each other stories from legends and ancient myths. Contos de foghile (Tales from the fireside), by the Sardinian composer Roberto Piana, is divided into four short episodes, each dedicated to a different story.
The island's fascinating mythology includes epic tales, monstrous creatures and legendary beings, and without a doubt the key players in these fables are the Janas, beautiful little creatures with a dark side - at times fairies or witches - who have extremely delicate skin that must avoid sunlight. These five short compositions, , by Cristiano Porqueddu, depict a few moments from the lives of these mythological creatures, from the moment they wake until the dawn, when they go back into their caves to avoid being burned. According to Sardinian tradition, the Attítus are laments sung by wailers at a funeral. These dirges are highly repetitive in nature but can change suddenly and take on a very different tone depending on what the singer wants to express about the deceased. This piece is made up of four episodes. Composed at the height of lockdown in March 2020, it came from the need to give grant some mental space to death, understood in cultural rather than biological terms. As the title suggests, Memorie di Nora by Alfredo Franco is a piece that takes inspiration from the archaeological site of the same name and is intended to evoke a possible imagined past for it. The composition, formally a fantasia, is made up of several parts that flow seamlessly from one to the next, invoking ancient rituals and dances as if to celebrate their survival in the traces of temples and mosaics overlooking the sea. Ammentos de siddhàdos et janas (Memories of treasures and fairies) by Franco Cavallone is a short suite, originally titled Three Sardinian impressions, that expresses the composer's emotions, thoughts and memories from his brief stay on the island. A unique piece inspired by the birthplace of the musicians to whom it is dedicated, Concertino di Alghero written by Cristiano Porqueddu is an homage to Maria Chessa Lai, a primary school teacher and poet who wrote predominantly in Algherese. This dialect, an ancient branch of Catalan, is a linguistic island within an island. The work's three movements trace a musical outline of one of many possible readings of Maria Chessa Lai's Algherese poem en Dins de Mi.
Giovanni Masi
Italian Inspiration Vol.2
:: Tracklist ::
Angelo Gilardino (1944-2022):
Da 60 Studi di Virtuosità e Trascendenza:
El Rosario
Mario Castelnuovo‑Tedesco (1895 - 1968)
Da 4 Caprichos de Goya op.195:
Sueño de la mentira y inconstancia
Angelo Gilardino
Da 60 Studi di Virtuosità e Trascendenza:
Omaggio a Béla Bartók
Mario Castelnuovo‑Tedesco
Da 24 Caprichos de Goya op.195:
Obsequio a el Maestro
Angelo Gilardino
Da 60 Studi di Virtuosità e Trascendenza:
Capriccio sopra la lontananza (Omaggio a Mario Castelnuovo‑Tedesco)
Mario Castelnuovo‑Tedesco
Da 24 Caprichos de Goya:
No hubo remedio
Angelo Gilardino
Da 60 Studi di Virtuosità e Trascendenza:
Tema con Variazioni (Omaggio a Fernando Sor)
Cristiano Porqueddu (1975)
Da Eight Studies from Views of Xiaoxiang:
The fishing village in the evening glow (A Giovanni Masi)



