Variazioni di Hirokazu Sugano

Cristiano Porqueddu Repertoire Leave a Comment

Ho terminato oggi la lettura del ciclo di variazioni di Hirokazu Sugano, compositore giapponese nato nel 1923 e scomparso nel 2011. Sugano è stato un compositore, critico musicale e direttore di coro. La sua formazione si è completata presso la Tokyo Music Academy.

Le Variazioni sono state pubblicate dall’editrice nipponica Casa de la Guitarra e sono state scritte nel 1969. Sugano ha scritto Opere, lavori per cori, numerose composizioni per strumenti solisti tra cui una suite per soprano solo ed è autore di vari saggi tra cui quello su Sibelius che probabilmente dovrei riuscire a visionare a breve.

Per chitarra, a parte le Variazioni, ha scritto una Fantasia e le Songs of the North. Questi ultimi due lavori non ho ancora avuto modo di visionarli e leggerli. La ricerca è tutt’ora in corso ma è giunta ad un punto morto. Chiedo un piccolo aiuto a chiunque avesse informazioni in merito.

Allo scarno tema di dodici battute (basato probabilmente su costrutti melodici tradizionali) l’autore fa seguire le variazioni, non concepite come entità indipendenti ma come facenti parte di un disegno più complesso. Sebbene diverse composizioni in questa forma che ho avuto modo di studiare per il progetto Novecento Guitar Variations rispondano a questa caratteristica, la particolarità del ciclo di variazioni di Sugano risiede nell’abilità che egli mostra di accostare variazioni evidentemente agli antipodi (sopratutto da un punto di vista della metrica) con abili modellazioni del materiale armonico. La scrittura nel complesso è molto semplice, a tratti lo è troppo e svela una conoscenza non profonda delle peculiarità dello strumento.

A margine, il lavoro di diteggiatura e di revisione è curato dal celebre Yasumasa Obara, chitarrista del 1914 con una ricca discografia e con concerti tenuti in ogni parte del mondo. Il lavoro di revisione zoppica in più di una occasione con un paio di “OSSIA” in fondo alla parte completamente inutili che non fanno altro che riportare su due pentagrammi un disegno polifonico già nitido ma altamente discutibile a livello di editing.

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