Doppia recensione su GuitART N.72 per discografia e composizione

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Sul numero 72 (Settembre-Dicembre 2013) del  magazine specializzato per chitarra GuitART sono pubblicate due nuove recensioni relative alla mia attività discografica e di composizione. Più dettagliatamente si parla della recente release Novecento Guitar Preludes pubblicata da Brilliant Classics e della Sonata I “Des couleurs sur la toile” pubblicata dalle Edizioni Musicali Bèrben di Ancona pochi mesi fa.

Le recensioni sono disponibili in questo file PDF che a breve verrà pubblicato nell’apposita area su cristianoporqueddu.com

Novecento Guitar Preludes 3 CD Set [Brilliant Classics 2012]

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“Grande idea di dedicare una release discografica intera-mente ai preludi novecen-teschi. Cristiano Porqueddu affronta qui un repertorio equilibratissimo e variegato, con la solita bravura e precisione di lettura. Autori meno celebrati (ma che oggi godono di una meritatissima riscoperta) come Asafiev e Badings vengono alternati a Sauguet, Ponce e Farkas. Ed è la forma stessa del Preludio a consentire un’espletazione in nuce della grandezza poetica ed espressiva dello strumento.
Porqueddu si trova perfettamente a suo agio nell’incisione di questo affascinante programma. Queste sono le uscite discografiche che fanno bene alla chitarra, che ne valorizzano il repertorio originale e la intima essenza sonora e compositiva. Porqueddu fa sul serio e in questa incisione dà dimostrazione della sua profonda ricerca strumentale ed artistica in generale.
Preziose le note di copertina a cura di Angelo Gilardino.
3 CD da ascoltare e riascoltare.” – (C) 2013 GUITART

 

Sonata I “Des couleurs sur la toile” [Bèrben 2013]

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“La ricerca musicale e poetica di Cristiano Porqueddu oltre che all’interpretazione, si rivolge da tempo anche alla composizione.
Porqueddu compone musica autentica, ricca di riferimenti altamente culturali ed artistici. La sua esperienza di chitarrista di razza gli consente di approntare dei modelli di scrittura tanto semplici (legati spesso alla ricerca contrappuntistica) quanto efficaci ed “esatti” sulle sei corde.

Il primo tempo, “Les fieurs imaginaires”, è caratterizzato da un tema modale evocativo e di raffinata conduzione il quale viene (attraverso i suoi elementi ritmici ed intervallari) trasposto, elaborato, trasformato in un fluido sentiero chitarristico, dove la diteggiatura scorre di pari passo al pensiero musicale. Sentiero che man mano si infittisce fino a costringere il contrappunto in passaggi accordali, svelando alla fine, la vera natura modale del I tempo: dorico e frigio.
Un compositore viene sempre messo alla prova quando si trova a comporre il secondo tempo di una Sonata (“Chanson au crépuscule”). E’ lì che si gioca la partita più difficile e importante. Porqueddu risolve alla grande tutti i problemi compositivi del caso, tramite un’immaginazione extra-musicale. La Sonata è ispirata dall’opera del pittore paesaggista Gesuino Curreli e vive di rievocazioni di lettura proustiane. La Recherche rivive qui in una sorta di meta-citazione. La rievocazione del ricordo di Proust gode di una tridimensionalità davvero affascinante. E’ Porqueddu a rievocare la madeleine proustiana attraverso la propria musica. L’ascoltatore può toccare con mano l’atmosfera del ricordo, senza precisi riferimenti al grande francese, bensì semplicemente ascoltando le trame sonore e timbriche dello strumento.
Il terzo movimento, “La terre des lumières”, ha la forza e l’espressività necessarie a terminare questo bellissimo viaggio. Gli elementi dei movimenti precedenti vengono impiegati in un incedere ritmico incessante, che evoca, soprattutto nei passaggi puntati, gli esempi più belli della letteratura pianistica della prima metà del Novecento.
La Sonata è dedicata a Luigi Attademo che, ne siamo certi, la eseguirà nel migliore dei modi, mettendo in risalto le sfumature musicali e poetiche più profonde di questa importante composizione.” – (C) 2013 GUITART

 

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