Improvvisazione di Edoardo Dadone

Ho conosciuto il musicista Edoardo Dadone molti anni fa, in Valle d’Aosta, e già da allora (era giovanissimo) ricordo bene d’essere stato colpito dalle sue doti di interprete. Anche per questo motivo è stato ospite di alcune Serie Concertistiche della Associazione Musicare negli anni passati.

Ho ricevuto alcune settimane fa il manoscritto di un suo lavoro per chitarra dal titolo Improvvisazione che oltre che farmi rilevare una solida conoscenza della materia compositiva, mette in luce una fantasia fervida ed una visione eterea della chitarra. Elementi che evidenziano fin dalle prime battute, la ricerca di una strada verso una definizione di uno stile, obiettivo principe di ogni artista. Gli episodi sono delle vere e proprie nuances caratterizzate da costrutti polifonici cristallini e, idiomaticamente, dall’uso intelligente delle corde a vuoto allo scopo di sfruttare armonici naturali (notevole il quarto episodio) e creare riverberi sia sonori che mnemonici, cosa affatto semplice in fase esecutiva considerato il range dinamico nel quale si muove l’intera composizione. Le capacità di esecuzione richieste sono alte ma, cosa estremamente complessa, devono quasi scomparire dietro una abilità di rarefazione timbrica e agilità puramente tecnico-meccanica.

Una composizione, ed un compositore, che meritano attenzione.

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