Graduatoria di chitarra, Conservatorio di Sassari 2022

Cristiano Porqueddu Teaching 1 Comment

Sapevo benissimo che sarebbe andata così ma la graduatoria di istituto per la chitarra pubblicata ieri dal Conservatorio di Sassari (2021-2023, nel 2022) dopo una gestazione di soli sette mesi – durante i quali chiunque in Italia abbia a che fare con le sei corde sa cosa stesse per accadere – mi costringe a prendere provvedimenti non per chissà quali velleità di miglioramento ma per una questione di dignità personale.

Avrei lasciato perdere, giuro, se si fosse trattato di una mera questione di punteggio legato al servizio, ma così no, così non posso farlo: la mia attività concertistica, avviata ventitré di anni fa è qui valutata come la peggiore di tutti. Manco avessi tenuto esclusivamente concerti gratis nelle parrocchie intorno a Nuoro.


Disintegrata letteralmente. Meno della metà di alcuni ventenni presenti nella lista.

Se non avete di meglio da fare, eccola qui.

Aggiornamento 12 02 2022

L’azione legale è partita, come immaginavo sarebbe accaduto, fin dall’inizio.
Credo sia però utile e opportuno che si sappia: chi ha la santa pazienza di ascoltare ciò che suono e nel modo in cui lo suono deve conoscere quali sono i risultati.

La mia biografia essenziale, che sarà anche pubblicata in tutti i contenuti pubblicitari, nelle mie prossime release discografiche e in tutti i programmi di sala dei miei concerti (in Italia e all’estero) includerà i recenti risultati ottenuti nelle graduatorie di conservatori statali.

Aggiornamento del 13 03 2022

Domani scade il termine per pagare i diritti di segreteria al conservatorio di Sassari per accedere agli atti e vedere con i miei occhi le motivazioni per le quali la mia attività concertistica è stata collocata ultima (!) nella graduatoria interna stilata da una commissione di cui si conoscono solo i nomi di Roberto Masala e di Efisio Abis. Domani avrei avuto accesso ai documenti degli altri candidati, i punteggi e i titoli quindi con una azione legale ero intenzionato a portare la cosa all’attenzione di un giudice indipendentemente da ciò che questo avrebbe portato. Invece no.Non farò né l’una né l’altra cosa.Negli ultimi 48 mesi ho sopportato un carico di lavoro che mi ha sì consentito di raggiungere obiettivi a cui ho mirato con forte decisione, stringere nuovi accordi con case editrici e discografiche, compositori, enti e personalità del mondo dell’arte ma che ha messo a durissima prova la mia tenuta.

Inoltre – questo ha dato la spallata finale – da quando l’istituto di alta formazione musicale sassarese ha messo all’ultimo posto la mia carriera concertistica, dietro neodiplomati, si sono verificati una nuova serie di eventi che mi terranno impegnato fino al mese di dicembre del 2028 in diversi e nuovi percorsi legati esclusivamente alla musica. È sempre stato il mio mantra, occuparmi solo di ciò che mi arricchisce e mi rende migliore, non di ciò che mi distoglie dalla fortuna di poter fare musica tutti i giorni.Ancora di più adesso: nonostante fossi affiancato da uno studio legale che mi avrebbe dato il solito, pieno e professionale supporto, non posso permettermi il lusso di perdere tempo in questi pantani.

Voglio invece occuparmi di musica e quando ne ho la possibilità ritagliare tempo per scopi più nobili e interessanti.

Rimane l’amarezza di fondo, naturalmente, ma quella passa sempre e diventa maestra.


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