Guitar Catalog of the 20th and 21st Centuries

based on the original project by Vincenzo Pocci

rebooting by Cristiano Porqueddu

Barrios Agustín (1885-1944)

Paraguay / More info in Enciclopedia de la Guitarra

Guitarist and composer, was born in San Juan Bautista died in El Salvador.

English
(1885-1944)
Prolific Paraguayan composer and great performer, he contributed to the Classical Guitar repertoire with pieces inspired by two sources of inspiration: the European culture and the Guaranì culture. Barrios absorbed the forms and styles of the Western music tradition writing pieces of Baroque, Classical and Romantic inspiration. At the same time he exploited his homeland folklore to produce very lively pieces. (Barbara Bellettini: Breve Storia della Chitarra)
Italiano
Agustin Pio Barrios, nato a Misiones in Paraguay nel 1885, morto a San Salvador nel 1944, è uno dei grandi maestri storici della chitarra. La sua figura si colloca, nel panorama generale dell’arte latino-americana, accanto a quella dei massimi musicisti, scrittori e poeti che seppero riunire, nella loro opera, l’eredità della tradizione europea e gli aspetti vitali delle culture originarie dei paesi in cui erano nati, e nel caso di Barrios di tutto il continente.
Concertista acclamato e discusso, esaltato e denigrato, Barrios trascorse una vita errabonda, percorrendo rutto il sud ed il centro America senza mai stabilirsi definitivamente in alcun luogo, salvo che nella capitale de El Salvador, durante i suoi ultimi anni di vita, quando la sua salute declinava irrimediabilmente. Per un certo periodo, si presentò, in pubblico pur seguitando ad eseguire il repertorio classico della chitarra e le sue composizioni, abbigliandosi in costume guarani, con il capo adorno di piume e con il nome d’arte di Mangoré, un cacicco indio che aveva fieramente avversato la colonizzazione. Fu anche, brevemente, in Europa, nel 1935, e suonò al Conservatorio di Bruxelles, in abiti normali e con il suo vero nome, ma ritornò quasi subito in Sud America dove, nonostante la celebrità leggendaria a cui era assurto, la sua arte non fu mai pienamente compresa e apprezzata nel suo reale valore.
La sua gloria è legata alle composizioni per chitarra sola che egli scrisse nelle diverse epoche della sua avventurosa esistenza. Molte di esse sono pagine a ispirazione popolaresca, sapientemente depurate e ricche di fascinosi effetti strumentali; altre si rivolgono alla musica romantica, e traboccano di invenzioni melodiche e di raffinate armonie; in altri casi, il modello di Barrios è nei preludi di Bach. Ma non mancano, nella sua opera, pagine di pura e ardita speculazione armonica, come lo splendido Preludio en la menor, nel quale il compositore si lascia alle spalle le memorie folcloriche e la soggezione ai grandi maestri e si eleva in una solitaria medirazione intrisa di poesia e di spiritualità.

Composizioni (654)

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