Lettura di Waters in Catskill Pond di Angelo Gilardino

Quando Gilardino scrive “Waters” in Catskill Pond – ultimo movimento della composizione che segue, guarda caso, “Heavens” – si rifà ad un concetto poetico dell’acqua affatto vicino a quello del crepuscolarismo: i colori e la severa scrittura polifonica a due voci rimandano invece ad un concetto sacro dell’elemento acqueo (Ungaretti ma anche Campana) e quindi tutt’altro che agitato.

“L’acqua il vento
La sanità delle prime cose”

(Dino Campana – Canti Orfici – La Verna, ritorno)

In effetti, l’autore scrive “Tranquillo e Scorrevole” in cima alla pagina e il riflesso che ottiene, non è solo l’immagine di sé ma di una vera e propria necessità di purezza dell’umanità.

Ed ecco perché ieri sera, dopo numerosi ascolti della Fantasy-Sonatina Catskill Pond c’era qualcosa che non andava. La mia interpretazione di Waters era sì, valida, ma fuori contesto.  Cancellata, quindi, la traccia.
E’ stato necessario uno studio parallelo ma l’interpretazione che adesso ho in mente è chiara e perfettamente inserita nel contesto poetico dell’opera.

Sentirete presto.

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