Ho studiato per la prima volta i Trois Rondo Brillants del compositore spagnolo Dionisio Aguado quando avevo circa 19 anni. Poche settimane fa, senza nessuna apparente ragione, riaffiora dalla memoria la cellula melodica principale del Rondo numero due, il più celebre, e senza molte speranze di ricordarlo integralmente (sono passati più di vent'anni) metto le dita sullo strumento. Tutto - o quasi - è lì, come fosse stato suonato una settimana fa o giù di lì.
Poso lo strumento e riprendo dall'archivio la parte, quindi inizio a smontare e rimontare gli impianti dinamici e la maggior parte delle indicazioni di agogica.
Il risultato potete ascoltarlo qui. Avverto gli ascoltatori a conoscenza del brano che le novità sul piano interpretativo non sono poche.