L'intero database delle oltre cinquantamila opere del Catalogo è stato sincronizzato con massima precisione con l'archivio dei compositori. Vincenzo Pocci adoperava un sistema del tutto manuale, non monitorato da un algoritmo di controllo ma nonostante questo la precisione del suo lavoro era impressionante. Di oltre 50mila record solo 150 riportavano piccole incongruenze (piccole davvero, parlo di "ò" invece di "o" oppure di underscore in luogo di trattini). Questo ha reso il controllo rapidissimo e con margine di errore nullo.
Nel processo sono state aggiunte le schede di oltre ottanta nuovi compositori con biografie estese in italiano e inglese.
