Qualche mese di lavoro, per lo più trascorso nelle attese d’aeroporto, e finalmente ho completato una piattaforma intera per la gestione del mio sito. Per anni, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per assenza di alternative reali, ho considerato WordPress l’unica strada possibile. Ma il recente ritorno al PHP e a MySQL mi ha convinto a costruire da zero un sistema pensato per un musicista: essenziale, orientato ai contenuti, rapido da pubblicare.
WordPress è stato prezioso, l’ho usato per oltre quindici anni. Però, come accade a molti sistemi che funzionano, è diventato un pachiderma: plugin ovunque, funzioni ridondanti, aggiornamenti continui e un’inutile complessità che soffocava anche le operazioni più semplici.
Così ho riscritto tutto.Dal database alle singole pagine, ottimizzando ciò che WordPress delegava a decine di plugin pesanti e spesso inspiegabilmente invasivi. Il cuore del sistema è un database che ospita la produzione artistica suddivisa in sezioni; ogni elemento genera automaticamente una pagina ricca di informazioni, link e dettagli che prima richiedevano tempi biblici per essere gestiti.
L’algoritmo è lineare, non ha bisogno di chiamate esterne, non ha fronzoli. Risultato: meno di 1200 file contro gli oltre 18.000 che ho eliminato dal server. Per un semplice sito‑vetrina, era diventato peggio che pulire un sottoscala.
Le funzioni multimediali sono state ottimizzate del 500%. Il sistema riconosce nativamente audio, PDF e contenuti esterni, e permette di integrarli con due clic. Non si lamenta se i file risiedono su cloud: posso finalmente usare lo spazio OneDrive anche per il sito. Tutto gira su PHP 8.3, server Linux.
E la velocità? Google segnala un passaggio da 1.9 secondi a 0.4 nell’apertura delle pagine.
Ho progettato anche un sistema di pubblicazione a card: contenuti modulari, personalizzabili, inseribili con drag&drop in qualsiasi pagina. La barra laterale pesca i dati solo dove decido io, senza decine di sottomenu inutili. Mi sono persino creato un avatar admin.
E soprattutto: ora posso aggiungere o togliere ciò che voglio, quando voglio, senza dover cercare plugin in un oceano di inutilità.
L’area REPERTORIO è un capitolo a parte. Le 1150 tracce della discografia avranno finalmente una dimensione singola, consultabile, ricercabile. Ho già chiaro come organizzarla e come renderne la navigazione impeccabile.
E ho messo in pratica anche un po' di CSS.
I risultati parlano da soli:

Buon agosto e buona estate.