Matanya Ophee Collection: Vita, Ricerca e Patrimonio Musicale

Chitarrista, editore, studioso, mercante d’arte e persino pilota di linea commerciale: Matanya Ophee (1932–2017) è stata una figura poliedrica dai mille interessi, ma con un’unica passione: la chitarra.
Nel corso della sua vita ha saputo accumulare una delle più vaste collezioni al mondo di musica per chitarra classica del XIX e XX secolo. Nel maggio 2021, questo immenso patrimonio è stato acquisito dallo Special Collections Research Center dell’Appalachian State University a Boone, in North Carolina.

La collezione si distingue per il suo inestimabile valore storico e include:

  • Oltre 500 prime edizioni di compositori come Fernando Sor, Mauro Giuliani, Matteo Carcassi e Ferdinando Carulli.
  • L’unico manoscritto completo dei Dix Études di Giulio Regondi, scoperto personalmente da Ophee nel 1987.
  • Spartiti personali e documenti del chitarrista argentino Domingo Prat (1886–1944).
  • Un vasto repertorio di musica rara del XIX e XX secolo per la chitarra russa a 7 corde.

Gran parte di questo materiale d’archivio è stato pubblicato dallo stesso Ophee attraverso la sua casa editrice, le Editions Orphée, con cui ha dato vita ad alcune delle migliori edizioni musicali di chitarra classica mai realizzate.

A supporto delle sue attività di ricerca e di editoria, Matanya Ophee ha raccolto nel tempo numerose bobine di microfilm provenienti da biblioteche di tutto il mondo. Sebbene queste bobine non facessero inizialmente parte della donazione principale all’Appalachian State University, sono state successivamente recuperate e catalogate grazie al prezioso impegno di Oleg Timofeyev e Robert Coldwell. Oggi, questi microfilm sono stati ufficialmente donati all’Ateneo, integrandosi perfettamente all’interno della Collezione Ophee.

L’analisi del catalogo dei microfilm rivela dettagli fondamentali per la ricerca musicologica. Molte bobine provengono da istituzioni che oggi hanno digitalizzato i propri archivi (come le celebri collezioni Boije e Rischel & Birket-Smith). Alcune date impresse sulle bobine risalgono agli anni ’70, un’epoca in cui il microfilm rappresentava l’unico strumento tecnologico per ottenere riproduzioni musicali. La raccolta custodisce documenti rari che le biblioteche di provenienza potrebbero non digitalizzare mai, oltre a contenere alcuni duplicati presenti sia in versione positiva che negativa.

Matanya Ophee Collection è disponibile qui: https://digitalcollections.library.appstate.edu/s/ophee/page/home

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