L'opera di Carlos Pedrell (1878 - 1941) Danza Argentina è stata pubblicata da Les Productions d'OZ, editore col quale mi pregio collaborare da diversi anni. A partire dal manoscritto ho effettuato una revisione e quindi, cercando di non discostarmi dall'idea dell'autore, la stesura di una diteggiatura. La pubblicazione include anche il manoscritto autografo. La distribuzione è effettuata in versione cartacea e digitale direttamente dal sito internet dell'editore.


Alcune notizie sull'autore e sulla composizione rimasta inedita fino ad oggi:
Carlos Pedrell nacque a Minas, in Uruguay, nel 1878. Nipote del musicologo e compositore spagnolo Felipe Pedrell, si formò a Parigi presso la Schola Cantorum de Paris, dove fu allievo di Vincent d'Indy. Dopo aver svolto l’attività di ispettore nelle scuole musicali argentine, nel 1921 fece ritorno a Parigi, città nella quale si spense nel 1941. Alla chitarra dedicò pagine di notevole pregio, tra le quali spicca il suo capolavoro, Danzas de las tres princesas cautivas.
L’interesse per la sua produzione giunse anche da Andrés Segovia, che incluse tre brevi brani del compositore uruguaiano nella sua celebre collana per le edizioni Schott e ne incise uno, Guitarreo, conclusione di un trittico comprendente anche un austero Lamento e una aforistica Página romántica.
La Danza Argentina, prima composizione chitarristica di Carlos Pedrell, risale al 1924. Ero a conoscenza della sua esistenza, ma non avevo ancora avuto occasione di approfondirne lo studio e la ricerca delle fonti. Nell’estate del 2025 il prof. Luigi Dell’Accio, docente di chitarra, ha richiamato la mia attenzione su questa pagina dimenticata; e grazie alla disponibilità del collega e amico Luigi Biscaldi — al quale desidero anche in questa sede rinnovare la mia gratitudine — ho potuto entrare in possesso del manoscritto. Indagini successive mi hanno inoltre consentito di appurare che una copia della composizione è custodita nella raccolta di manoscritti chitarristici non ancora pubblicati della Fundación Andrés Segovia di Linares. Fu intenzione del maestro e amico Angelo Gilardino, nel 2004, dare alle stampe l’edizione integrale delle opere di Pedrell — ad eccezione di quelle già pubblicate da Schott — all’interno della prestigiosa collana The Andrés Segovia Archive. Quel progetto editoriale, tuttavia, non giunse mai a compimento.
La presente pubblicazione tiene conto di tutte le indicazioni espressive, di dinamica e agogica riportate sul manoscritto autografo. Nei rari casi ove queste siano reputate opzionali da chi scrive, ho racchiuso il simbolo o l’indicazione tra parentesi. Nel Trio, infine, ho reputato formalmente corretto non rimuovere determinate legature chitarristiche e ho preferito suggerire all’interprete l’ottenimento del suono risultante attraverso la sola percussione del dito della mano sinistra sulla tastiera.